Ciak, si legge!

CONCORSO BOOK-TRAILER “CIAK, si legge”

 

                                     Anno scolastico 2019 – 2020

Si è concluso lunedì 18 maggio con la proclamazione dei tre migliori book-trailer, il concorso Ciak, si legge, organizzato dall’associazione culturale modenese Consorzio creativo e rivolto alle classi seconde delle scuole secondarie di secondo grado.

Ha vinto questa edizione un gruppo di studenti della 2F del nostro Istituto, il secondo posto è stato assegnato ad un gruppo della 2H, sempre del Venturi e il terzo posto ad un gruppo della classe 2I dell’Istituto Selmi.

   

NOMINA DEI VIDEO VINCITORI E MOTIVAZIONI DEL GIUDIZIO

 

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKILL E DEL SIGNOR HYDE – 2F, Venturi

 

Il prodotto è essenziale e coglie l’essenziale. Lo fa attraverso un’efficace fusione di immagini, didascalie e musica. La colonna sonora costituisce l’elemento cruciale nella costruzione del trailer: lega in modo avvolgente immagini e didascalie e svolge un’importante funzione di collegamento (funzione diegetica) e di sottolineatura dell’atmosfera complessiva del romanzo. Le didascalie evidenziano il tema del doppio e del conflitto morale tra bene e male, fondamentale nel romanzo.  Dal lato visivo, la stessa tematica è poi assai efficacemente rappresentata dall’alternanza di due figure, di due volti inquadrati in primissimo piano e in dettagli, attraverso un montaggio incalzante delle immagini. Ottima l’idea delle luci che, dal basso, proiettano verso l’alto le ombre dei volti in movimento circolare e che, con il loro taglio espressionistico, sottolineano l’atmosfera inquietante della vicenda. Il trailer, in definitiva, ottiene un risultato di effettiva unità espressiva delle sue componenti e per questo merita di essere premiato.

  Lo strano caso del dottor Jekill e del Signor Hyde

 

IL DOTTOR JEKILL E MR. HYDE – 2H, Venturi

 

Il book-trailer è costruito sul montaggio alternato di due scene apparentemente distanti tra loro, ma che risultano talmente allusive ed intriganti da inquadrare efficacemente i personaggi principali e l’atmosfera generale del romanzo. Non vediamo i volti dei protagonisti ma solo le loro silhouette disegnate in controluce e questa appare essere una scelta vincente. L’uso oculato delle luci è il pregio principale di questo video: l’immagine in interni risulta sgranata e l’inquadratura degli alambicchi, così come i gesti del personaggio in controluce, suggeriscono e alludono più che mostrare. Altrettanto potente il controluce in esterni, a cui la slow motion conferisce ulteriore suggestione. L’impatto emotivo è infine assicurato dalla felice scelta della colonna sonora, in cui il piano solo sottolinea nella solennità delle ultime note il passaggio dal buio alla luce del misterioso personaggio che abbassa le spalle e solleva il capo, finalmente libero.

 Il dottor Jekill e Mr. Hyde

 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO – 2I, Selmi

 

L’attenzione è posta su alcuni passaggi chiave del romanzo, correttamente individuati e collegati dalla voce narrante di una lettrice. La suggestione è sostenuta dalla cura per l’ambientazione di pregio, realizzata perlopiù in esterni (il Palazzo ducale di Sassuolo), nonché dalla cura per i costumi dei figuranti/interpreti che agiscono sulle parole della narratrice. Si nota grande attenzione nel ricreare un’atmosfera d’epoca anche attraverso alcuni dettagli (la penna stilografica, la lettera su pergamena, ecc.…). Si utilizzano espedienti tecnici appropriati: ralenty, zoom, inquadrature in campo lungo, lunghissimo, in primo e primissimo piano. In definitiva il video mostra buona padronanza della tecnica della ripresa e del montaggio delle scene.

 Orgoglio e pregiudizio

 

 

MENZIONI PARTICOLARI:

  • UNA QUESTIONE PRIVATA – 2I, Selmi, per sceneggiatura e montaggio.
  • UNA QUESTIONE PRIVATA – 2M, Selmi, per l’attore protagonista Roberto Tognetti
  • LA METAMORFOSI – 2E, Venturi, per l’efficacia narrativa

 

NOTA FINALE

La giuria ritiene che il processo di creazione collettiva di un’opera audiovisiva costituisca, oltre che un divertimento, un’imperdibile esperienza di vicinanza intellettuale ed emozionale, soprattutto per i ragazzi in età adolescenziale. Per questo si augura che il raggiungimento di un obiettivo finale, cioè di un prodotto condiviso risulti ancora più importante del risultato stesso. Vi è speranza che l’esperienza abbia suscitato in qualcuno dei partecipanti il desiderio e la passione per continuare in questo tipo di processo creativo: sia per raggiungere risultati sempre migliori dal punto di vista tecnico, sia soprattutto per proseguire nello sviluppo delle capacità di comunicazione con gli altri dal punto di vista razionale ed emotivo. L’”unione delle menti” è tappa fondamentale nel processo di crescita individuale e spesso è in grado di raggiungere risultati di valore grande e del tutto inaspettati da parte dei componenti del gruppo di lavoro.

 

Modena, 4 maggio 2020

                                                                                                      La giuria del concorso

                                                                                                                 Susanna Marina Ripanti

                                                                                                          Claudio Gavioli

Pubblicata il 25 maggio 2020

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