Dietro le quinte di un’avventura: il nostro cortometraggio francese
La nostra avventura è iniziata il 22 marzo e fino al 28 è stato un susseguirsi di conoscenze, scoperte, stati d’animo e bellezza. Eravamo davvero emozionati prima di partire per il nostro soggiorno all'estero. C'era però anche un po' di ansia, perché non sapevamo cosa aspettarci. Non conoscevamo la scuola che avremmo frequentato, il Lycée Clément Ader, né il posto in cui avremmo vissuto, Tournan-en-Brie. Ma avevamo molte aspettative: volevamo metterci alla prova, migliorare il nostro inglese e usarlo per comunicare con tutti. Avevamo anche un po' di paura, come il timore di non adattarci, lo stare in camera con persone che non conoscevamo e di sentirci persi in un posto nuovo.
Tuttavia, abbiamo cercato di prepararci mentalmente per essere il più flessibili possibile. Arrivare al Lycée Clément Ader senza un piano preciso è stata una bella sfida. Ci ha insegnato ad adattarci a ogni situazione e a fare del nostro meglio con le nostre forze. Non avere un programma fisso ci ha aiutato a crescere e a imparare a cavarcela da soli. Siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo di comunicare in inglese e di creare dei cortometraggi ben riusciti e siamo davvero felici per questo. Ci sentiamo cambiati profondamente, più consapevoli delle nostre capacità e più sicuri di noi stessi. Siamo contenti di aver potuto fare questa esperienza e di aver avuto la possibilità di crescere e imparare in un ambiente nuovo e stimolante. La nostra esperienza al Lycée Clément Ader è stata unica e ci ha lasciato un ricordo indelebile. Siamo grati per tutto quello che abbiamo imparato e per le persone che abbiamo incontrato durante il nostro soggiorno e siamo sicuri che questa esperienza resterà nella nostra memoria per tutta la vita.
Il viaggio di 12 ore di treno sono state impegnative, ma anche utili per conoscerci meglio, tra insegnanti accompagnatori e studenti: in queste ore abbiamo avuto il tempo di parlare, condividere le nostre aspettative e gli insegnanti ci hanno spiegato meglio cosa avremmo fatto durante il nostro soggiorno a Tournan. Nelle ore di viaggio del ritorno abbiamo sfruttato il tempo per confrontarci e condividere le nostre opinioni sull’esperienza.
Durante la nostra permanenza abbiamo avuto l’onore di lavorare con dei registi creativi e competenti , dove il loro compito era quello di guidarci, consigliarci affinché il nostro cortometraggio fosse concluso al meglio.Noi studenti invece abbiamo trovato le idee, eseguito le riprese e fatto la post produzione dividendoci i compiti, confrontandoci e creando una vera e propria troupe di lavoro. Questa esperienza ci ha fatto capire che in poco tempo, ma lavorando per bene è possibile creare ottimi lavori. La differenza maggiore che abbiamo notato nelle abitudini quotidiane del liceo che ci ha ospitato è stata la libertà riposta negli studenti nell’avere più autonomia nella gestione degli orari scolastici e degli strumenti tecnici necessari per la realizzazione delle registrazioni. Il momento più significativo del nostro percorso è stato la visione delle nostre produzioni, la premiazione e la piccola festicciola che si è svolta dopo con scambi di informazioni tecniche, nuove conoscenze anche di persone che non hanno lavorato nei gruppi in cui eravamo stati assegnati all’inizio dell’esperienza.
Durante la nostra permanenza siamo anche riusciti a visitare Parigi, con la sua meravigliosa arte tutta da scoprire. Siamo stati alla Torre Eiffel, dove siamo rimasti tutti a bocca aperta, visitato il Louvre, dove siamo andati a trovare la nostra Gioconda, visto la magnifica Notre Dame e andati in un bistrot dove abbiamo provato i piatti della tradizione con anche le vere lumache francesi. Fare amicizie con ragazzi in Erasmus di Roma e della Polonia oltre ai ragazzi francesi frequentanti la scuola.
Il nostro consiglio è di non avere timori o perplessità: anche se non avete compagni di classe con cui partire, una volta in viaggio tutto accadrà nel modo più naturale possibile, perché l’unione fa la forza. È un’esperienza unica e tutti dovrebbero provare a partecipare. Ricordatevi di non fermarvi davanti alle difficoltà linguistiche ma comunicate il più possibile per poter imparare nuovi termini e vivete ogni singolo momento come un arricchimento unico.





