Zwolle: la nostra avventura Erasmus+ tra sfide e scoperte
Prima di iniziare l’esperienza Erasmus+ avevamo alcune aspettative ma anche qualche timore. Pensavamo che le persone potessero essere più chiuse e riservate rispetto a noi, ma in realtà si sono rivelate molto gentili e accoglienti. Avevamo anche paura che piovesse spesso. Fortunatamente su questo punto siamo state abbastanza fortunate e il tempo è stato favorevole se non per i primi giorni.
Il viaggio è stato abbastanza corto, il volo è durato circa due ore e l’attesa più lunga è stata quella per ritirare le valigie dalla stiva. Una volta arrivate ci siamo sistemate in hotel, che è molto bello. Ci siamo trovate molto bene, anche grazie alla colazione che era davvero buonissima, dove abbiamo potuto assaggiare cibi tipici come il suikerbrood, un pane di zucchero e cannella. Essere partite con un bel gruppo ci ha aiutato molto ad ambientarci. Questo ha reso più facile fare nuove amicizie con le ragazze e i ragazzi della scuola. Durante l’esperienza abbiamo svolto lezioni ogni giorno e partecipato a diversi laboratori, tra cui falegnameria, grafica e “studio event”. In quest’ultimo laboratorio abbiamo realizzato dei modellini in cartone per un festival. Una grande differenza rispetto alla scuola italiana è che qui non ci sono molte materie teoriche come storia o scienze. Le attività sono soprattutto pratiche e basate sui laboratori, che a volte si svolgono anche fuori dall’aula. Gli studenti sono molto più liberi: possono fare pause quando vogliono e non hanno bisogno del permesso per andare in bagno, ma devono essere responsabili. Durante questa esperienza abbiamo imparato alcune cose sulla cultura del Paese ospitante. Gli orari sono molto diversi dai nostri, soprattutto per quanto riguarda i pasti: spesso non fanno veri e propri pasti completi, ma mangiano molti snack, spesso fritti. Un’altra cosa che ci ha colpito è che quasi tutti parlano molto bene inglese, molto fluentemente. I ragazzi nel tempo libero di solito si dedicano soprattutto alla scuola e allo sport. Non sono abituati a uscire per mangiare fuori o semplicemente per fare due passi, come invece facciamo noi...
Questa esperienza ci ha lasciato molte emozioni positive e ci ha fatto crescere anche a livello personale. Abbiamo migliorato il nostro inglese, siamo diventate più aperte verso gli altri e abbiamo imparato ad adattarci a situazioni nuove. Abbiamo fatto esperienze interessanti sia a livello creativo sia manuale grazie ai progetti svolti nei laboratori. Il consiglio che daremmo a chi deve partire è di farlo anche se si ha un po’ di paura all’inizio può sembrare spaventoso, ma l’importante è mettersi in gioco e vivere l’esperienza con curiosità. È un’opportunità che aiuta davvero a crescere.





